Minivolley

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Il Minivolley nasce negli anni ‘60 come "la pallavolo dei piccoli" è un tipo d'attività ludica che utilizza i gesti tipici della pallavolo, ma è stato adattato ai bambini attraverso una riduzione delle misure del campo, del pallone, dell'altezza della rete e del numero dei giocatori.

Le regole del minivolley non sono rigide, in quanto non si tratta ancora di un’attività agonistica, ma piuttosto di un gioco divertente che aiuta lo sviluppo motorio del bambino.

Come nella pallavolo, due squadre si rilanciano con le mani un pallone al di sopra di una rete, tentando di farlo cadere sul campo avversario.
Ogni squadra è costituita da 3 giocatori e da 3 riserve; le squadre sono di solito miste, con bambini e bambine. Puoi iniziare a imparare i primi gesti del minivolley a partire dai 6 anni, mentre per disputare le prime mini partite occorre un’età di almeno 8 anni.
In base all’età dei giocatori, si distinguono un minivolley di 1° livello (8,9 e 10 anni) e di 2° livello (11 e 12 anni), che differiscono per le misure del campo, per la palla utilizzata, per l’altezza della rete.

1° livello

> Rete all’altezza di 2m 
> Campo di 4,5 x 9m
> Palla in gomma o plastica
> Partite di 2 set ai 15 punti
> Spareggio sul 15 pari fino a 17/16 massimo
> Si ruota in battuta
> 3 giocatori con almeno 1 riserva
> 3 pause di riposo di 30s per ogni set

2° livello 

> Rete all’altezza di 2,10m
> Campo di 6 x 10m
> Palla in cuoio
> Partite di 2 set ai 15 punti
> Spareggio sul 15 pari fino a 17/16 massimo
> Si ruota in battuta
> 3 giocatori con almeno 1 riserva
> 3 pause di riposo di 30s per ogni set

Superminivolley

> Rete all’altezza di 2,15m
> Campo di 6 x 12m
> Linea d’attacco a 2m dalla rete
> Area di battuta di 2m sulla destra
> Palla rossa trial
> Partite di 2 set su 3 ai 15 punti
(su 1 set pari si gioca il 3° set)
> 4 giocatori con almeno 1 riserva

Regole principali

Le dimensioni del campo, il tipo di palla e l’altezza della rete possono essere modificate rispetto a quelle indicate, per adattarsi meglio alle caratteristiche fisiche dei bambini che giocano. Non ci sono le regole riguardanti le posizioni da tenere in campo e non si contano i falli di seconda linea.

La palla viene messa in gioco dal giocatore di turno, che si posiziona dietro la linea di fondo, colpendo la palla con una mano dal basso in modo che essa sorvoli la rete: è la battuta dal basso. Il giocatore che effettua la battuta non può entrare in campo né toccare la linea di fondo prima di aver colpito la palla. Il servizio è valido se la palla di servizio ricade verso il campo avversario senza toccare la rete, né un compagno di gioco, né un altro ostacolo al di sopra o al lato del campo. I giocatori possono ribattere la palla con qualsiasi parte del corpo, facendo al massimo 3 tocchi prima di inviarla nuovamente dall’altra parte della rete. Se dopo un tocco di un giocatore la palla cade al suolo nel proprio campo, tocca un ostacolo o cade al di fuori del terreno di gioco il punto è conquistato dalla squadra avversaria. Non si può toccare la rete mentre si gioca la palla; il contatto con la rete non è considerato fallo se avviene accidentalmente. La palla va giocata in palleggio o in bagher e non si può effettuare la schiacciata. La squadra in battuta conquista un punto quando l'avversario commette fallo o quando la palla cade sul terreno di gioco della squadra in ricezione; in questo caso continua a effettuare la battuta per tutto il tempo in cui non commette falli.

Quando si perde il punto, l'avversario conquista il diritto a battere. I giocatori ruotano obbligatoriamente in battuta, compresi quelli di riserva. L’arbitro, che può essere un bambino non impegnato nella partita, fischia l'inizio del gioco e i falli, assegnando i punti alle 2 squadre. La variante del minivolley che si gioca 4 contro 4 è detta superminivolley; può essere proposto anche nei primi anni della Scuola Media Inferiore, come attività preagonistica fino ad arrivare alla vera pallavolo 6 conto 6. Il campo è più grande di quello del minivolley, ma è più piccolo di quello di pallavolo; è idealmente diviso in quattro quadrati (zone 1-2-3-4), che rappresentano le posizioni che i giocatori devono mantenere. Sono considerati giocatori di difesa: il giocatore che batte e il compagno che ha battuto prima di lui. Sono ammessi quattro cambi per set a squadra. Non si può ribattere la palla con le mani aperte dal basso e non si possono commettere doppi tocchi o accompagnate. I giocatori di difesa non possono fare schiacciate dalla zona di attacco; quelli in attacco non possono ribattere la palla ad una altezza superiore a quella della rete sul servizio avversario.

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